▶ Gioca gratis

Il taccuino

Campo da subbuteo: le misure, e perché conta più il tavolo del panno

Il campo da subbuteo classico è un rettangolo di panno verde di circa 140 × 91 cm, e questa è l’unica misura che quasi tutti conoscono. Il regolamento sportivo internazionale, però, non descrive il campo con una misura sola. Fissa un intervallo — linee laterali fra 90 e 140 cm, linee di porta fra 60 e 100 cm, con la larghezza sempre almeno 30 cm inferiore alla lunghezza — e lo divide in quattro zone uguali: la linea di metà campo taglia in due, e in ciascuna metà la linea di tiro taglia ancora a metà**, e ammette esplicitamente che le dimensioni possano variare. Detto in modo brutale: non esiste il campo, esistono i campi.

E allora la domanda giusta non è quanto misura il tuo panno, ma quella che nessuno fa: su che cosa è appoggiato. Questa è la tesi di tutto l’articolo. Il panno è un materiale di consumo — si consuma, si sporca, si cambia ogni pochi anni e costa quello che costa. Il piano che ci sta sotto è l’attrezzo sportivo, quello che decide se la pallina rimbalza uguale a destra e a sinistra, se la miniatura si ferma dove l’hai mandata, e se fra due anni starai ancora giocando su qualcosa di serio.

Chi gioca in torneo lo sa e non lo dice mai ai principianti, che quindi spendono i soldi nell’ordine sbagliato: prima il panno costoso, poi le squadre, e il tavolo resta quello della cucina con la tovaglia sotto. Il gioco nato nel 1947 a Tunbridge Wells si è sportivizzato proprio quando qualcuno ha smesso di considerare il tavolo un dettaglio dell’arredamento.

Panno verde da subbuteo teso su un piano di legno, con un angolo sollevato che lascia vedere lo spessore del piano

Le misure del campo da subbuteo, e quali contano davvero

Partiamo dai numeri, che servono, ma mettiamoli in ordine di importanza reale.

  • Il panno classico: circa 140 × 91 cm. È la misura storica del gioco da scatola ed è quella su cui è cresciuta la maggior parte di noi. È un riferimento, non un dogma.
  • Il piano di appoggio: più grande del panno, sempre. Serve bordo libero su tutti e quattro i lati, altrimenti il panno cade nel vuoto e l’ultima fascia di campo non è giocabile. Dieci centimetri per lato sono il minimo onesto.
  • Lo spessore: almeno un centimetro di legno vero. Sotto quella soglia il piano flette al centro sotto il proprio peso, e una flessione di un millimetro basta a far rotolare la pallina sempre verso lo stesso punto.
  • Lo spazio intorno: circa un metro libero. Non è una misura del campo ma della stanza, e chi ha giocato una partita seria sa che ci si sposta di continuo lungo i lati.
  • L’altezza da terra. La fissa eccome: il regolamento FISTF vuole il piano di gioco fra 70 e 90 cm dal suolo, e il tavolo in bolla. Il regolamento brasiliano del futebol de botão è ancora più preciso e prescrive 78 cm. Se cercavi un’altezza di riferimento, sta lì in mezzo.

Manca volutamente una misura in questo elenco: quella "ufficiale FISTF" del campo, che circola in mille versioni sui forum. Il documento ufficiale della federazione non è consultabile pubblicamente in questo momento, quindi qui non la trovate inventata. Se qualcuno ve la cita con tre decimali, chiedetegli la fonte.

Il tavolo da subbuteo: planarità, rigidità, e nient’altro

Un buon tavolo da gioco ha tre qualità e nessuna riguarda l’estetica.

La planarità è la prima. Appoggiate una riga di alluminio lunga sul piano nudo, in diagonale, e guardate contro luce: se passa la luce, passa anche la pallina. Un piano che sembra piatto a occhio quasi sempre non lo è, e un avvallamento di mezzo millimetro al centro del campo si traduce in una partita in cui i passaggi lunghi curvano tutti nella stessa direzione. Chi non se ne accorge dà la colpa alla tecnica per anni.

La rigidità è la seconda. Un pannello sottile appoggiato su due cavalletti si flette al centro, e si flette di più quando ci si appoggia sopra con l’avambraccio — cioè esattamente mentre si tira. Il rimedio è banale: due o tre traversi di legno incollati e avvitati sotto, nel senso della larghezza. Costano pochi euro e trasformano un pannello in un piano.

La stabilità è la terza. Un tavolo che oscilla di due millimetri quando ci si appoggia rovina i tiri di precisione senza che tu capisca perché. Piedini regolabili, o zeppe sotto i cavalletti: cinque minuti di lavoro per un problema che altrimenti ti accompagna per sempre.

Il resto — legno nobile, bordi verniciati, cassetto per le squadre — è piacere personale, e va benissimo. Ma viene dopo, e non compensa nulla.

Come fissare il campo senza rovinarlo

Il panno teso male è il problema numero uno del subbuteo casalingo, e produce un sintomo inconfondibile: la pallina che si ferma sempre nello stesso punto, e le miniature che si impuntano su una piega invisibile.

  • Stendetelo il giorno prima. Un panno appena tolto dalla confezione ha le pieghe della piegatura, e nessun sistema di fissaggio le toglie. Lasciatelo disteso una notte, meglio se con un peso agli angoli.
  • Il ferro da stiro, con giudizio. Sul panno di cotone floccato si passa il ferro tiepido, senza vapore diretto e sempre con un telo di cotone in mezzo. È il rimedio classico, ed è il motivo per cui in inglese qualcuno cerca ancora se si possa stirare il campo. Sui panni sintetici moderni, mai: si lucidano e diventano una pista di ghiaccio.
  • Tendete dal centro verso l’esterno, alternando i lati opposti come si monta una tela. Se partite da un angolo, l’errore si accumula e finisce tutto nell’angolo opposto.
  • Fissate sotto il piano, non sopra. Nastro biadesivo lungo il bordo inferiore, o graffette sul retro. Qualunque cosa sporga sopra la superficie di gioco prima o poi ferma una miniatura.
  • Niente colla su tutta la superficie. Sembra la soluzione definitiva e invece è irreversibile: la colla crea zone dure e zone morbide, e il campo diventa a chiazze. Si fissa solo il perimetro.

Un dettaglio che paga: dopo aver teso il panno, giocate cinque minuti di passaggi lenti da un lato all’altro. Se la pallina devia sempre nella stessa direzione, non è il panno: è il piano. Tornate indietro di due paragrafi.

Attrito: il campo è la regola invisibile

Due campi identici per misura possono dare due sport diversi. Un panno di cotone corto e pulito restituisce una pallina veloce e prevedibile; un panno spesso e nuovo la frena e premia chi tira forte; un panno vecchio e lucido la fa scivolare e rende quasi impossibile il controllo corto. Nessuno di questi è sbagliato, ma bisogna sapere su cosa si sta giocando, perché il campo cambia la strategia più di qualunque regola scritta.

Per questo, quando si gioca in casa d’altri, i primi cinque minuti servono a leggere la superficie e non a segnare. E per questo, quando abbiamo modellato il gioco in digitale, il coefficiente di attrito è stato la prima cosa da tarare, non l’ultima: il resto delle regole lo trovate in come si gioca a subbuteo, e la meccanica del colpo in the physics of the flick.

Va detto anche che il campo non è l’unica cosa che distingue questo gioco da quello che gli somiglia: se la confusione riguarda il calcio balilla, l’abbiamo sciolta in subbuteo, calcio da tavolo e balilla.

Quanto misura un campo da subbuteo?

Il panno classico misura circa 140 × 91 cm. Il regolamento FISTF non impone una misura unica ma un intervallo: linee laterali fra 90 e 140 cm e linee di porta fra 60 e 100 cm, con la larghezza sempre almeno 30 cm inferiore alla lunghezza.

Che tavolo serve per giocare a subbuteo?

Un piano rigido e planare, di almeno un centimetro di spessore, più grande del panno di una decina di centimetri per lato, con due o tre traversi sotto per evitare la flessione e piedini regolabili per la stabilità.

Come si fissa il panno al tavolo?

Si stende il giorno prima, si tende dal centro verso l’esterno alternando i lati opposti e si fissa solo lungo il perimetro, sotto il piano, con biadesivo o graffette. Mai incollarlo su tutta la superficie.

Si può stirare il campo da subbuteo?

Sui panni di cotone floccato sì, con ferro tiepido, senza vapore diretto e con un telo di cotone interposto. Sui campi sintetici moderni no: il calore li lucida e la pallina diventa ingovernabile.

Se il tavolo giusto non ce l’hai ancora

Costruire un buon piano richiede un pomeriggio e un po’ di legno, e ne vale la pena: è l’acquisto che dura più di tutti. Nel frattempo, se hai voglia di giocare adesso, Toy Soccer Cup è un calcio da tavolo a turni con una fisica che tratta l’attrito della superficie come una variabile vera, gratis nel browser e senza installare niente.

Poi però prendi la riga di alluminio e controlla il tuo tavolo. Scommettiamo che non è piatto.

Fonti

  • FISTF, Sports Rules of Table Football — la regola 1.1.1 con il piano fra 70 e 90 cm dal suolo, la 1.1.3 con la balaustra di 2-10 cm, la 1.2.1 con le linee laterali fra 90 e 140 cm e le linee di porta fra 60 e 100 cm e la larghezza sempre almeno 30 cm inferiore alla lunghezza, la 1.2.2 con la linea di tiro, e la regola 2.3 con i pali da 6 cm distanti 12,5 cm.
  • Regra Oficial de 1 Toque, CBFM (PDF) — i 78 cm di altezza del tavolo nel regolamento brasiliano.

Due correzioni fatte in agosto 2026: il regolamento FISTF fissa l’altezza del tavolo (qui si diceva il contrario), e i «quarti da 300 mm» non esistono nel regolamento — quello che esiste è un intervallo di misure. Scrivimi se trovi un altro errore.